Hai mai notato come alcune persone, nei momenti difficili, cercano subito conforto negli altri, mentre altre tendono a chiudersi e fare tutto da sole? Questa differenza nasce da un meccanismo che accompagna ogni essere umano fin dai primi istanti di vita: l’attaccamento.

Perché abbiamo bisogno degli altri?

L’essere umano nasce incompleto. A differenza di molte altre specie, non siamo programmati per sopravvivere da soli fin dai primi istanti di vita. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci nutra, ci protegga, ci consoli… ma soprattutto, abbiamo bisogno di qualcuno che ci risponda.

È proprio da qui che nasce il concetto di attaccamento: un sistema innato che ci spinge a cercare nell’altro vicinanza e sicurezza, fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Sono Anna Cometa, psicologa, e in questo spazio voglio parlarti di attaccamento e di relazioni.

Come si costruisce l’attaccamento?

Le basi dell’attaccamento si costruiscono molto precocemente, soprattutto nel primo anno di vita, attraverso le interazioni quotidiane con le figure di accudimento.

John Bowlby, lo psichiatra che ha teorizzato il modello dell’attaccamento, osservò che il bambino non cerca solo nutrimento, ma anche relazione. La presenza di una figura affidabile permette al sistema nervoso di calmarsi, di esplorare l’ambiente e, col tempo, di costruire un senso di sicurezza interna.

Immagina un bambino che piange: se un adulto lo prende in braccio, lo consola e lo aiuta a calmarsi, il piccolo impara che le emozioni intense possono essere gestite. Il mondo sembra un posto più sicuro, e il bambino sviluppa fiducia negli altri.

Al contrario, se le risposte dell’adulto sono imprevedibili o assenti, il bambino non sa cosa aspettarsi. A volte riceve conforto, altre volte viene ignorato. In questo caso, il suo sistema di allerta resta sempre attivo, in pratica percepisce il mondo come meno sicuro e gli altri come inaffidabili.

Queste prime esperienze non restano confinate all’infanzia. Nel tempo contribuiscono a costruire delle aspettative implicite su di sé , sugli altri e sulle relazioni. Non si tratta di ricordi consapevoli, ma di modi automatici di percepire e interpretare ciò che accade.

L’attaccamento nell’età adulta

In età adulta, questi modelli possono riflettersi nel modo in cui cerchiamo la vicinanza emotiva con gli altri, gestiamo i con3litti o reagiamo alle situazioni di stress. Alcune persone, nei momenti di difficoltà , trovano naturale cercare supporto negli altri, mentre altre tendono a fare maggior affidamento su se stesse.

È importante sottolineare che non si tratta di etichette rigide. I modelli di attaccamento costruiti nelle prime relazioni rappresentano una base, una sorta di punto di partenza. Nel corso della vita, nuove esperienze relazionali possono rendere questi modelli più flessibili, senza cancellare completamente le tracce delle prime esperienze.

Guardare le relazioni in modo diverso

Parlare di attaccamento significa quindi spostare lo sguardo dall’individuo isolato alla persona in relazione, inserita in un contesto fatto di legami, esperienze e significati. Ci ricorda che il bisogno di connessione e sicurezza accompagna tutta la vita, dall’infanzia all’età adulta.

Un piccolo esercizio pratico:

Prova a osservare come reagisci nei momenti di stress o insicurezza. Ti rivolgi agli altri per ricevere supporto, o ti chiudi in te stesso? Solo diventando consapevoli dei nostri schemi possiamo scegliere come rispondere, invece di reagire automaticamente.

In conclusione, l’attaccamento non è solo un concetto psicologico: è il filo invisibile che ci lega agli altri, che ci aiuta a sentirci al sicuro e che ci accompagna nella vita, momento dopo momento.

A cura di Anna Cometa, psicologa clinica.

Se vuoi saperne di più contattami all’indirizzo  annacometa96@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Emanuele Corciulo

Fisioterapista, specializzato in disturbi muscolo scheletrici. Mi occupo prevalentemente di dolore persistente.

Cos’è Disallineato?

Non è un epiteto con cui identificare qualcuno. È più di un semplice concetto.

Disallineato è un tema che racchiude l’elaborazione di un’esperienza.

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