Che tu sia un fisioterapista, un professionista sanitario, un chinesiologo o semplicemente un appassionato del corpo umano, I primi passi è un libro che non può mancare nella tua libreria.

 

Questo libro ripercorre la storia evolutiva dell’uomo attraverso la descrizione  di ritrovamenti fossili di Hominini (i membri della  linea evolutiva umana , separata da quella degli scimpanzé, a partire da un antenato comune). 

Un libro utile per guardare al corpo umano  sotto una luce diversa, attraverso un altro filtro: in questo caso, quello dell’evoluzione. La prospettiva offerta è quella di Jeremy DeSilva.

Jeremy DeSilva, è un paleo antropologo statunitense di rilievo internazionale, nonché professore di Antropologia.

È noto per i suoi studi sull’evoluzione del cammino bipede umano, con particolare attenzione all’anatomia funzionale del piede e della caviglia.

L’autore affronta uno degli interrogativi fondamentali della nostra storia evolutiva: perchè il passaggio alla posizione eretta è stato la chiave della nostra evoluzione?

L’autore mette al vaglio le più comune ipotesi circa le motivazioni alla base di questa transizione evolutiva soffermandosi su quelle più attendibili  sulla base dei dati emersi da scavi e ritrovamenti fossili.

Come tutti i punti interrogativi complessi l’aspetto fondamentale risiede non nel cercare un’illusoria risposta definitiva ma nel rendere un analisi approfondita di un fenomeno così complesso.

La lezione più importante che ho tratto da questo libro è la seguente:

L’evoluzione non ricerca la perfezione ma l’efficienza.

Il corpo umano  è  il risultato di diversi processi di adattamento che si sono conservati e trasmessi alle generazioni successive , e che sono stati dettati dalla necessità di confrontarsi e sopravvivere in un ambiente in progressivo mutamento.

Malgrado stare in piedi su due gambe abbia comportato alcuni inevitabili svantaggi – la maggior vulnerabilità alle cadute e agli infortuni, un parto più complesso e la riduzione della velocità negli spostamenti – ha comunque contribuito  a ragguardevoli vantaggi evolutivi. Si pensi  alla capacità di utilizzare gli arti superiori  per manipolare utensili , lo sviluppo di un cervello piu sofisticato  e la maggior efficienza energetica che ci ha permesso di coprire grandi distanze negli spostamenti alla ricerca di cibo e habitat vivibili.

Malgrado l’analisi bio meccanica non renda da solo giustizia alla complessità di alcune condizioni che affliggono l’uomo, come ad esempio il dolore muscolo scheletrico questo libro è estremamente stimolante, piacevole da leggere e capace di soddisfare molte curiosità.

Personalmente, ho sempre subito il fascino della storia naturale e da piccolo sognavo di fare il paleontologo.
Leggere questo libro è stato per me un viaggio nel tempo, un ritorno alle mie passioni d’infanzia, ma anche un’occasione per affrontare, da una prospettiva nuova, temi vicini alla mia professione di fisioterapista.

E tu? Hai mai guardato al corpo umano con gli occhi dell’evoluzione ?

Raccontami nei commenti le tue riflessioni o dimmi se hai letto dei libri che ti hanno fatto vedere il corpo sotto una luce diversa.

A cura di Emanuele Corciulo

 

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Emanuele Corciulo

Fisioterapista, specializzato in disturbi muscolo scheletrici. Mi occupo prevalentemente di dolore persistente.

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